I Diritti Umani: per un mondo di diritti

Diritti Umani: per un mondo di diritti

I piccoli dell’IPS “guardano” i grandi della Terra

LA BELLEZZA DELLA LEGGE

La legalità è insieme rispetto e pratica delle leggi. Non solo rispetto di norme imposte dall’alto, ma pratica quotidiana di regole condivise. Così intesa la legalità è un’esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune.

La cultura e la scuola rivestono un ruolo fondamentale e indispensabile nella formazione della coscienza critica ed è proprio dalla scuola che deve partire la rigenerazione della società, sviluppando il senso della legalità, nella diffusione della cultura del diritto e nella consapevolezza di formare cittadini liberi e soggetti responsabili del proprio futuro, ma anche di quello della società.

È indispensabile educare ed educarci alla responsabilità della legalità, a comprendere quali comportamenti pregressi o attuali del vivere comune vadano evitati e soprattutto non reiterati.

I giovani e i bambini hanno un innato senso della giustizia ed acquisiscono la loro moralità dalla famiglia e dall’ambiente, ma il rispetto della legalità deve essere appreso con impegno e perseveranza.

Promuovere e rafforzare la consapevolezza che la legalità è il pilastro della convivenza civile e le diverse educazioni non sono compartimenti stagni che non comunicano tra di loro, ma ambiti, sfere, aspetti di una realtà unica che abbraccia la vita dell’individuo in modo completo e continuo.

Di pari passo con il concetto di legalità, va quello di educazione ai Diritti Umani.

L’Educazione ai Diritti Umani non è una semplice trasmissione di informazioni e conoscenze su questi argomenti. Il suo scopo principale è quello di far prendere coscienza a ciascuno della propria dignità di essere umano, portatore, come tale, di diritti.

Diceva Nelson Mandela che “negare alle persone i loro diritti umani è negare la loro stessa umanità” perché sono diritti originari che vengono donati insieme alla natura dell’uomo. Oggi sono riconosciuti come fondamento di quel dialogo oltre ogni confine per giungere ad una vita all’insegna della libertà, della dignità e delle pari opportunità.

È necessario formare le nuove generazioni alla consapevolezza che tutti gli esseri umani nascono liberi in dignità e diritti, nonché incoraggiare le persone a diventare protagoniste nella battaglia per la difesa dei diritti umani, a possedere strumenti finalizzati all’acquisizione di capacità critiche fino a percepire la possibilità di costruire una realtà alternativa, più giusta e più equa.

Educare ai diritti umani vuol dire anche educare alla pace ed alla solidarietà per conoscere le diverse realtà che ci circondano, scoprirle ed apprezzarle proprio in virtù della loro diversità e della possibilità di un reciproco arricchimento.

È una “sfida” difficile ma inevitabile: accettare la diversità, innanzitutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; inoltre nel Paese, affinché le situazioni di diversità sociale, economica, religiosa, culturale diventino occasione di dialogo e di integrazione.

Vincere questa sfida significa garantire e promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” e, impegnarsi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire “il pieno sviluppo della persona umana” (art. 2 e 3 della Costituzione.).

Un progetto di educazione ai diritti, alla solidarietà, alla cittadinanza responsabile, alla partecipazione, alla promozione di una cultura di pace si presenta come una proposta didattica complessiva, flessibile ed interattiva, rivolta al mondo della scuola.
Il progetto mira a incrementare lo scambio tra la scuola, il territorio e le istituzioni ed è fondato sull’ impegno e sulla partecipazione da parte dei diversi soggetti coinvolti, in vista del raggiungimento di un obiettivo comune: la costruzione di una società globale più equa, giusta e solidale.

Destinatari

Gli alunni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

Finalità educative e didattiche

Promuovere la crescita equilibrata della personalità del singolo allievo affinché possa assumere atteggiamenti responsabili verso se stessi, la società e il mondo intero, imparando a gestire meglio i conflitti interpersonali per capire conflitti più ampi, ad accettare gli altri e a condividere con loro i valori di pace e di fratellanza.

Progetto Unesco IPS 2017