18
APR
2013

Progetto “Segni e Sogni”

Essere cittadini attivi e responsabili

 La piazzetta di Via Campione è uno spiazzo d’erba non curata, a forma di trapezio scaleno, pieno di siringhe,vetri, plastica, rifiuti umidi, carta…

Oggi, 15 febbraio 2013, questa mattina, noi, alunni della classe V della Scuola Primaria dell’Istituto Prez.mo Sangue di Bari, ci siamo recati a visitarla per vedere come fosse e per valutare come potremmo migliorarla.

Appena arrivati, un gruppo di alunni, armato di guanti spessi di gomma e stivali, ha scavalcato il muretto di recinzione per raccogliere alcuni rifiuti. Gli altri bambini non armati di stivali e guanti non sono rimasti  a guardare, ma hanno effettuato diverse interviste ai passanti e alle persone del posto chiedendo loro cosa pensassero del nostro progetto di “bonificare” la piazzetta in modo da renderla accessibile a tutti, non solo agli animali.

Sono state intervistate cinque persone: il dott. Pino Morea, farmacista, il quale ha apprezzato il nostro progetto e ci ha detto che ci aiuterà a scrivere un articolo sul giornale locale di Bari, La Gazzetta del Mezzogiorno.

Abbiamo intervistato la sig.ra Caterina Ranieri che si è espressa dicendo “Non se ne può più! Ogni 10 cm di marciapiede c’ è un escremento di animali e la piazzetta è sprecata tenuta in questo stato”.

Anche il sig. Donato Marziliano ha espresso parere favorevole sull’idea di ripulire e bonificare la piazzetta.

Infine è stato intervistato il sig. Lorenzo che non ere del posto e che si è pronunciato con parole significative: “Ogni buona azione merita attenzione”.

Sicuramente è un progetto ambizioso, ma se ognuno facesse la sua parte siamo convinti che il  mondo  cambierebbe. A noi piacerebbe che la piazzetta fosse non solo ripulita dai rifiuti ma anche abbellita con una fontana, fiori, panchine, qualche giostrina per i più piccoli, cestini per l’immondizia e qualche albero che possa dare ossigeno.

                                                                                                      Gianpaolo Pennacchio Classe V

Ogni buona azione merita attenzione!

“Ogni buona azione merita attenzione!”- Sono le parole di un cittadino del quartiere Picone di Bari intervistato dagli alunni della classe V dell’Istituto d Prez.mo Sangue. La buona notizia di cui stiamo parlando è relativa al recupero della piazzetta malridotta, in Via Campione. La classe si è recata sul posto e con l’aiuto delle insegnanti, ha raccolto alcuni rifiuti tra cui una posata molto pericolosa, era un coltello. C’era,  però, tanto altro, rifiuti d’ogni genere dalle cartacce ai pezzi di vetro, da oggetti di plastica alle siringhe. I bambini, con il permesso del comune, vorrebbero adottarla per rendere la piazzetta vivibile e per rendere un pezzetto di Bari più bella! Ci auguriamo che non sia solo un sogno da loro accarezzato, ma che diventi realtà in modo da poter dire ogni realtà creata ci appartiene!

 Francesca Ranieri

 Classe V

Incontro con gli alunni della classe V della Scuola Primaria

ISTITUTO PREZIOSISSIMO SANGUE

Progetto “buona notizia”

Docenti: Maria Attolico (ambito scientifico)

Anna Grazia Di Liddo (ambito linguistico-antropologico)

Adottare una piazza, per una classe di giovani adulti di V elementare è contemporaneamente desiderio e un progetto: non solo un in coordinato pensiero che esprime il desiderio di spazio, di uno spazio verde ed a misura di ragazzo da conquistare, pulire, riparare e coccolare come un bene raro e prezioso per il quale si destinano volontà ed energia, determinazione e voglia di alzare le maniche e rimediare con la propria dedizione al malcostume di altri, alla loro noncuranza, indecenza e disprezzo.

Giovani adulti ho detto, per la determinazione nella voce e nei fatti, per una mattina trascorsa a pulire la loro fetta di mondo, quella che vedono e vogliono, quella che sentono di voler rispettare e di far crescere, la loro casa dei giochi di elezione sporca di tutti gli oggetti più insidiosi e pericolosi che la mente può pensare, e davvero non si può evitare di adoperare commenti di gravissima censura verso chi ha lasciato alle proprie spalle il dovere di buona convivenza e, anche se questo mancasse, il pensiero di tutela verso chi, entrando in quello spazio, sarebbe inevitabilmente esposto ai rischi della loro lordura. Per Giove! Si sceglie di preferire l’inciviltà e il degrado pur di non fare nemmeno la minima fatica di raggiungere il cassonetto dell’immondizia diatante pochi passi!

I ragazzi hanno mostrato subito che, invece, loro le idee chiare le hanno. Prima pulire, poi riparare e difendere, poi trasformare in un luogo dei bambini e per i bambini. Un progetto posto in pratica subito,in comune, senza elucubrazioni “sull’Opportunità di” né  su “sarebbe meglio che” ma piegando la schiena e raccogliendo tutto il necessario, regalando a quella piccola piazza il loro sudore come acconto alla definizione del loro progetto.

Il patto di intesa con lo spazio abbandonato viene siglato da molte mani in forma simbolica, impegnando da subito il futuro: piantando alberi e portando la vita, programmano la rinascita.

Nell’accoglierli in farmacia l’entusiasmo è incontenibile. Le parole si accavallano inarrestabili,con la foga e l’energia di chi vuole e può pensare e realizzare il proprio domani.

A me hanno concesso l’onore del coinvolgimento regalandomi l’opportunità di poter essere, spero, utile a raggiungere l’obiettivo. Per loro, per il quartiere, per tutti i cittadini che ne vorranno seguire l’esempio.

 

Giuseppe Morea (farmacista)